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venerdì 29 gennaio 2016

wine Solopaca bianco # Toscana ,Risotto alla trevigiana e speak # Campania # Lazio # Calamari chefAdriano #

                                                       Falanghina ( wine Campania ) OLTRE AD ESSERE CONSUMATO CON IL PESCE , va benissimo con verdure grigliate e carne bianche .





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Solopaca è il paese del Sannio Beneventano dove la coltivazione della vite e la produzione del vino hanno origini antiche. La marcata vocazione vitivinicola di questa terra ha fatto crescere la cultura della vite di attenti viticoltori, bravi a conservare e tramandare alle nuove generazioni i segreti per ottenere tipicità e qualità da vitigni autoctoni di gran pregio. Ma Solopaca è anche la prima “denominazione di origine controllata” in Campania a portare in sé il nome del suo territorio: la D.O.C. Solopaca.
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Morellino di Scansano >>Morellino di Scansano: temperatura giusta per degustarlo.Come servire il Morellino di Scansano? Il vino rosso, si sa, non va mai gustato troppo freddo, ma la temperatura ideale non è neanche quella ambiente. Soprattutto in estate, infatti, si rischierebbe di servirlo troppo caldo. La temperatura giusta per il servizio del Morellino di Scansano DOCG va dai 18 ai 20°C e il calice ideale in cui servirlo è quello da vino rosso strutturato, ovvero un grande calice bombato e alto che permetta al vino di prendere aria e riposare prima di essere bevuto. Un consiglio pratico per raggiungere la temperatura giusta senza dover attendere troppo: quando la bottiglia è molto fresca provate ad avvolgerla con un panno bagnato con acqua calda del rubinetto. Ripetete l'operazione per due/tre volte e così potete raggiungere la temperatura ideale per questo vino.Morellino di Scansano gradi.La gradazione alcolica del vino rosso Morellino di Scansano, secondo il disciplinare che ne regolamenta i metodi di produzione, deve raggiungere un minimo di 12,50%. La gradazione sale a 13% per la varietà Riserva invecchiata nelle botti di legno. Morellino di Scansano o Chianti?Anche il Chianti, come il Morellino, è un vino toscano che si produce con uve Sangiovese; ma quali sono le differenze tra i due vini? Sicuramente il Chianti è un vino che risulta più corposo e tannico, si potrebbe dire più difficile. Il Morellino, invece, con il suo sapore fruttato, è un vino che piace a molti e si abbina facilmente a diverse tipologie di piatti. Il Chianti, invece, richiede abbinamenti più specifici, come quelli con la selvaggina da piuma, il cinghiale e i salumi molto sapidi. Morellino di Scansano: la regione di produzione.Un piccolo territorio, una storia millenaria e una denominazione che ricorda un cavallo dal colore nero. Il Morellino di Scansano nasce in una delle zone più suggestive della Maremma toscana, sui colli che circondano a sud la provincia di Grosseto. Una terra incontaminata e fortemente legata alle tradizioni, nella quale lavoro dell'uomo e della natura sembrano compenetrarsi sotto il segno di una rara armonia.
Il borgo di Scansano, in Toscana, situato su un poggio a cavallo tra le valli dell'Ombrone e dell'Albegna, ha origini medievali ma il ritrovamento di reperti etruschi lascia supporre che questa area sia stata abitata fin da epoche remote, tempi nei quali la coltura della vite era già ampiamente diffusa.  Gli ordinati filari delle vigne accompagnano le dolci alture e caratterizzano il paesaggio di questa area della Maremma, che grazie alla sua favorevole collocazione geografica è da sempre meta di un turismo alla ricerca di tranquillità e di sapori genuini.

Risotto alla trevigiana e speak # ingredienti e dosi per 2 persone_Riso Carnaroli 150 gr-Radicchio lungo 2/3 cespi-Brodo vegetale 1/2 lt -Speck affettato 50 gr-Burro 30 gr-Olio Evo-Aglio 1 spicchio-Sale-Pepe nero-Vino rosso toscano  Sangiovese 1/2 bicchiere-FATE COSI-In una padella capiente mettete un goccio d’olio, uno spicchio d’aglio e lo speck tagliato a striscioline. Lasciatelo dorare.Una volta che lo speck sarà bello croccante toglietelo dal fuoco e lasciatelo da parte.Nella stessa padella unite il radicchio, conditelo con sale e pepe e lasciatelo cuocere qualche minuto. Sfumate con il vino e proseguite la cottura fino a che non risulta morbido.Aggiungete il riso, lasciatelo tostare qualche minuto poi unite qualche mestolo di brodo bollente. Mescolate per bene.Proseguite così fino a che il riso non sarà quasi cotto. Unite il brodo, lasciatelo assorbire mescolando e ripetete.A pochi minuti della fine (13/14 minuti) unite anche lo speck (tenendone un po’ da parte per la guarnizione) e mescolate per far insaporire per bene. Aggiungete il burro, mantecate e portate in tavola,Impiattate aggiungendo lo speck croccante tenuto da parte e buon appetito.



Risotto au radicchio de Trévise et au speck # Ingrédients et quantités pour 2 personnes : Riz Carnaroli 150 gr - Radicchio long (trévise) 2 ou 3 têtes - Bouillon de légumes 0,5 l - Speck en tranches 50 gr - Beurre 30 gr - Huile d'olive vierge extra - Ail 1 gousse - Sel - Poivre noir - Vin rouge toscan (Sangiovese) 1/2 verre. PRÉPARATION : Dans une grande poêle, versez un filet d'huile, ajoutez la gousse d'ail et le speck coupé en fines lanières. Faites-le dorer. Une fois que le speck est bien croustillant, retirez-le du feu et réservez-le. Dans la même poêle, ajoutez le radicchio, salez, poivrez et laissez cuire quelques minutes. Déglacez avec le vin et poursuivez la cuisson jusqu'à ce qu'il soit tendre. Ajoutez le riz, laissez-le torréfier quelques minutes, puis versez quelques louches de bouillon bouillant. Mélangez bien. Continuez ainsi jusqu'à ce que le riz soit presque cuit : ajoutez du bouillon, laissez-le absorber en remuant, et répétez l'opération. Quelques minutes avant la fin (au bout de 13-14 minutes), ajoutez le speck (en en réservant un peu pour la garniture) et mélangez pour bien imprégner les saveurs. Ajoutez le beurre, mélangez pour lier le tout (monter au beurre) et servez. Dressez les assiettes en ajoutant le speck croustillant réservé. Bon appétit !


Vino Sangiovese (vedi my photo ) bagnato il risotto alla trevigiana (Toscana ).IL SANGIOVESE della MAREMMA TOSCANA.I vini Sangiovese prodotti in Toscana regalano all’olfatto e al palato sensazioni diverse in base alla ai disciplinari, alle diverse tradizioni delle cantine, ma soprattutto alle località di allevamento delle viti. La composizione del suolo e il clima giocano infatti un ruolo decisivo sul grado di maturazione degli acini.La tenuta Serpaia di Endrizzi in Maremma, caratterizzata da terreni calcarei e minerali, è particolarmente favorevole a questo vitigno; il mare, visibile all’orizzonte, mitiga inoltre le estati torride dell’entroterra toscano.Il frutto di queste peculiarità ambientali è un’uva ad alto tenore zuccherino e carica di polifenoli che dà vita a un vino Sangiovese particolarmente intenso. 



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Vino Chianti Colli Senesi : è ideale con pasta, carni bianche e rosse , selvaggina, formaggi./ bottiglia di  0, 751  volume 13,5% _________




    vino > ..Calice di Toscana Rosso  750 ml , 11,50 vol - ( Grosseto ) _ Toscana IGT is the most famous – and the most commonly used – of Italy's Indicazione Geografica Tipica (IGT) titles. The geographical region it indicates is, in short, Tuscany. Toscana IGT wines can be made in any village in any of Tuscany's 10 provinces (Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato and Siena).






vino  Chianti >75cl - 12,5 vol.   ..ha colore rosso rubino brillante, è profumato, fruttato e rotondo. Il Sangiovese, però, se viene utilizzato in purezza o in percentuali consistenti, genera un vino corposo e complesso adatto all’invecchiamento.
A questo processo sono destinate solo le uve migliori, generalmente non più del 20% dell’intera produzione di Chianti Classico. Il  Riserva  è quindi un vino più corposo e molto pregiato.
Una parte importante in questo processo la giocano i legni delle botti: un tempo si usavano grandi botti in castagno o rovere, oggi si preferiscono contenitori più piccoli (barriques francesi in rovere). Per quanto riguarda gli abbinamenti, le carni rosse  cotte alla griglia sono un ideale compagno per i vini di medio corpo, dalla tannicità contenuta, mentre vini più complessi sono da abbinare a carni rosse cotte in modo più elaborato. È preferibile conservare le grandi riserve in attesa del momento giusto in cui accompagneranno piatti di selvaggina / formaggi stagionati.




Calamari  chefAdriano : ingredienti e dosi per 4 persone_ 800 gr di calamari freschi ( o surgelati) , 3 cipolle bianche , 2 bustine di zafferano , 2 spicchi di aglio , 1 peperone giallo , 1 arancia , 1 dl di vino bianco secco , 4/5 cucchiai di pomodoro passato , 40 gr di olive nere snocciolate , 30/40 gr di olio extravergine d'oliva , sale e pepe .Method- In un tegame con olio d'oliva , fate cuocere la cipolla e l'aglio tagliati a filangèe ( lavate e asciugate i calamari tagliati a filangèe un pò grande , fate cuocere a fuoco vivo mescolando solo con la spatola di legno , a parte fate sciogliere in un bicchiere o altro , lo zafferano e il vino bianco e aggiungetelo solo dopo 12/14 minuti della cottura dei calamari , poi aggiungete il peperone tagliato a pezzi a piacere e lasciate evaporare per 5/7 minuti , solo adesso aggiungete la passata di pomodoro , una piccola scorza d'arancia tritata finemente , salate e pepate , coprite e proseguire la cottura per 18/22 minuti a fuoco basso , prima della fine della cottura , se troppo denso , togliete il coperchio e alzate la fiamma per far stringere il tutto , adesso aggiungete le olive tagliate a metà ( se grande) salate e pepate .. servire caldo .




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Il Maremma Toscana Rosso Doc è comunemente prodotto da uve Sangiovese (minimo 40%), Ciliegiolo e altre uve rosse Toscane. Il colore è rosso rubino di buona intensità. Le note olfattive sono incentrate sul fruttato, ben supportato da note di frutti rossi come ciliegia, lampone e frutti di bosco, con ottimo connubio di speziato, con note di pepe nero. Buon attacco in bocca, con ottimo equilibrio tra alcol e acidità, morbido, vellutato, leggermente amarognolo.
                                       



 Vino MAREMMA  TOSCANA  - SASSI  del  MARE  - è un vino rosso di alcool 13%  , servire a  16/18 gradi , bottiglia  di  75cl,750ml  / si produce ai tempi dell'antica Tuscia cioè mare e monti _

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photo moi a Napoli  / commis de rang/bar _   chef cooking  to Milano


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                vino  Regione  campania ____

                          
wine   D.OC.G ( denominazione di origine controllata e Garantita ) 
 Taurasi _  
Greco di Tufo _   
Fiano di Avellino _ 
 ****Aglianico del Taburno:Aglianico_ ( Provincia di Benevento ) The variety of red grapes called Aglianico is one of the most widespread in southern Italy, and it reaches perfection in the climate and terrain of Campania. Aglianico grapes are grown throughout the region, and are made into rich and full-bodied wines. They are also the base for the superb Taurasi DOCG wines made in the province of Avellino, the Falerno del Massico DOC wines produced in the province of Caserta and the Aglianico del Taburno DOC .

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 wine  D.OC  / D.O.P

    **Ischia ::vino bianco , va servito a 10°C , sapore armonico secco ,si adatta bene al pesce. ** Ischia vino rosso  .
  1. Capri :: bianco , servito a 8/10°C .
  2. Capri  rosso : gradi 11° ,  va bevuto giovane , servito a 15/16 °C. .
  3. Vesuvio :: bianco secco e amabile , va servito fresco a 18°C ./ vino Vesuvio rosso .
  4. Cilento ::
  5. Falerno del Massico..
  6. Castel San Lorenzo ::
  7. Aversa ..
  8. Penisola Sorrentina::
  9. Campi Flegrei::
  10. Amalfi ::
  11. Galluccio::
  12. Sannio ::
  13. Irpinia ::
  14. Casavecchia di Pontelatone:.
  15. Falanghina del Sannio::
    Falanghina _ Two varieties of Falanghina grapes are grown throughout the region of Campania, and both make excellent, crisp white wines. One of Italy’s oldest grape varieties, and cultivated in Campania since ancient Roman times, Falanghina is the white wine of the region. Its slightly sweet and fruity features make it the perfect white wine to serve with fish, pasta or even as a summer aperitivo. You’ll find it in its pure form, such as the fine Taburno Falanghina DOC, and also blended to make the excellent Falerno del Massico and the regional wines produced on the Amalfi , Sorrento & Capri  !!

WINE   I.G.T    >  1) Colli di Salerno
2) Dugenta
3) Epomeo
4) Paestum
5) Pompeiano
6) Roccamonfina
7) Beneventano
8) Terre del Volturno
9) Campania
10) Catalanesca del Monte Somma 

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  WINE ( Vino ,  NAPOLI )   my city _
In 1994, the wines of the Campi Flegrei, such as White, Red, New Wine, Falanghina (including sparkling wine) and Per' e palummo and Passito (strong sweet wine made from raisins) obtained the DOC (Controlled Origin Denomination) certificate. So it was awarded the wine growing better bound to the tradition. Here the vines are often over one hundred years, feature that give the wines originals flavours and aromas. The “red” protagonist in the Phlegrean Fields is a type of vine much beloved by Neapolitans and the name Piedirosso doesn’t ring a bell to anyone in the other Italian regions. Basically, like the Coda di Volpe for white wines, the Piedirosso has the function of making wine tender and shortening wait time, by cutting acidity and diluting tannins. You don’t have to be an expert to understand that if the Piedirosso grapes are turned into wine, they give an easy, young wine that can be instantly tasted. A merry wine that represents a model of the Partenopean taste, as its great success in the city shows. Red wine par excellence for Neapolitans is Piedirosso. After Aglianico, in fact, it is the most popular red vine in Campania. A vine that starts with the Costa d’Amalfi, turns into the Gragnano and the Lettere, continues in the Lacryma Christi, while in Capri Ischia and the Phlegrean Fields it’s called “Per ‘e palumm”, pigeon foot for the colour red the small roots take when it’s nearly ripe. However, it can be found also in other parts of the region. The Piedirosso is generally considered a young and fresh wine and it has always been present in the Neapolitan restaurants.









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>GRAGNANO < A historical tradition assigns to the cultivation of the vine in our area dating around the first century and shortly after the eruption of Vesuvius (in ’75), that had driven up the hills refugees di Stabia and Pompei. So even then the cultivation of the vine was intensely practiced, as evidenced by the numerous wine vessels found still intact in Villae unearthed in our area. The real glory and rise of Gragnano wine can have a precise date: the advent to the throne of Naples, Joachim Murat. The new King did in fact come from France winemakers experts and geologists to implant in our crop-growing areas similar to those in France. Experts stopped their attention on the territories of Gragnano, Casola and Lettere and introduced the crop to be back, until then unknown to our tenants, both new French varieties. The late Diogene Dello Ioio, local agronomist, describes in an article in ” Rome” dated 02.20.1940 the characteristics of the Gragnano wine and lists the vines from which it was obtained “clear, ruby red in color , slightly sweet flavor, a little sparkling, smooth taste and velvety. The vines are characteristic Jaculillo, Palombina, Aglianico, Olivella, del Gelse, Tintore, Castagnara”. In the same article the agronomist mentions an ancient variety grown in the hills of Gragnano; Mangiaguerra already extinct at the time. Currently the cultivation of vines in our area is implemented in most of the cases under the old system to shoot down the pergola. In 1988 finally  arrive the breakthrough and recognition for our DOC wine mentioned by Plinio, Galeno, Columella.
Gragnano Features
Ruby red, more or less intense
Lively evanescent foam
Winey, intense, fruity with a hint of violet
Taste crisp, fruity, medium-bodied, distinctly tangy, soft, sweet vein
Alcohol content min. 10-11 %
Vines:
Piedirosso (Per’e Palummo) (min.40 %)
Sciascinoso (Olivella Bastarda)
and/or Aglianico (max 20%)
other (Castagnara, Tintore, San Francesco, etc.. ) (Max 20%)
How to serve:
It is cataloged among young red wines that is, between those wines to be drunk from the beginning of the first year following the harvest. Despite the colo , this wine is best served cold cellar after it aired for a good hour so you do find a home in the new environment, as befits a guest all about. The cup is a cup of suitable size limited.




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Lacrima   Christi _ Biblical stories of heaven, hell and Lucifer’s fall are often told to explain the origin of the evocative name Lacryma Christi del Vesuvio, which means Christ’s Tears at Vesuvio  . This name is used to describe the red, white and rosé wines made with grapes grown on the slopes of the VULCANO DEL VESUVIO just outside of Naples. The red wine is a blend of Piedirosso, Sciascinoso and Aglianico grapes, while the whites are made with Verdeca, Coda di Volpe and Falanghina grapes.


___ Nogle DOC - wine ::   Aglianico del Taburno   /   Capri   /  Falerno del Massico  /
Fiano di Avellino  /  Greco di Tufo   /  Ischia  /  Solopaca  /  Taurasi    /  Vesuvio 


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I vini di Fontana di Papa sono il risultato di 50 anni di esperienza, dedizione e passione da parte dei viticoltori associati. La Cooperativa affonda le sue radici nella storia: il nome fa riferimento ad una Fontana che aveva la funzione di ristorare i viaggiatori, costruita per volere di Innocenzo XII alla fine del XV secolo. Le pendici dell'antico vulcano del Lazio sono da sempre coltivate a vigneto per la produzione del vino le cui qualità sono decantate dai tempi dell'Impero Romano. I Colli Albani sono un territorio situato su un complesso vulcanico inattivo in Italia, situato a 20 km a Sud East di Roma. La Cima dominante è quella di Monte Cavo a circa 950 m. di altezza. Ci sono due piccoli crateri che contengono i due laghi, di Albano e di Nemi .
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Vino toscano .ColleMassari :Questo rosso prende vita da vigneti a conduzione biologica situati in Toscana, sulle pendici ventilate del Monte Amiata a oltre trecento metri di altitudine. L’area collinare è caratterizzata da correnti d’aria costanti e forti escursioni termiche, elementi che creano un microclima ideale per la viticoltura. L’ottima esposizione mitiga le temperature più alte, assicurando una maturazione graduale dei grappoli. Tali condizioni ambientali esaltano la definizione aromatica delle uve, donando al vino un carattere fresco e fruttato che rispecchia fedelmente l’identità del territorio.La vinificazione mira a preservare l’integrità del frutto e inizia con una fermentazione in acciaio a temperatura controllata. L’estrazione del colore è gestita in modo accurato tramite follature manuali in tini troncoconici. La maturazione dura dieci mesi: metà del vino riposa in acciaio per conservare la freschezza primaria, mentre l’altra parte affina in botti di più passaggi, acquisendo morbidezza ed equilibrio. Un affinamento conclusivo di almeno sei mesi completa l’evoluzione del vino, restituendo un calice espressivo, vivace e di grande piacevolezza.




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