giovedì 4 febbraio 2016

wine _Sicilia / autres vins d'Italie + cuisson avec le vin _cooking with wine

**** vino MOSCATO di Noto_D.OC , IL vino dovrebbe corrispondere al "Pollio" (nome preso da Pollio Argivo regnante in tempi lontanissimi a Siracusa) cioè quel vino dolce che Plinio elogiava per le sue caratteristiche organolettiche. Ancora oggi il Moscato di Noto si produce in alcuni comuni della provincia di Siracusa ma non va confuso con il Moscato di Siracusa la cui zona di produzione è situata più a nord. Si produce nelle versioni Naturale, Spumante e Liquoroso.Il Moscato di Noto DOC è un profumatissimo vino da dessert, di colore giallo paglierino intenso, vinificato nelle versioni naturale e liquoroso. Ha un aroma di moscato delicato con sentori di frutta matura. Dal sapore dolce ed equilibrato,  ha un retrogusto con note di frutta candita. Ideale come aperitivo, va servito in calici di media capacità a tulipano a 8°C e in flûte a 6-8°C.

Il Moscato di Noto si produce nella Sicilia orientale, nei comuni di Noto, Rosolini, Pachino e Avola, in provincia di Siracusa. E’ ottenuto con le uve di Moscato bianco, localmente denominato Moscato giallo o Moscatella, e, in base al disciplinare, può essere naturale, spumante e liquoroso.


Il riconoscimento della Doc risale al 1974 (GU n. 199/74) e il Moscato di Noto, insieme e quello di Siracusa e all’Eloro rosso, rientra nel Consorzio tutela vini del Siracusano.
Dopo il picco produttivo del 1993, quando ha superato i 1.100 ettolitri, il Moscato di Noto ha registrato un drastico calo dei volumi. Nel 1999 in particolare si è tenuto sotto i 200 ettolitri.

- See more at: http://www.vinit.net/vini/Sicilia/Siracusa/Le_Mie_Degustazioni/Il_Moscato_di_Noto___tanto_raro__quanto_delizioso_6685.html#sthash.sqtdNmJa.dpuf
Il Moscato di Noto si produce nella Sicilia orientale, nei comuni di Noto, Rosolini, Pachino e Avola, in provincia di Siracusa. E’ ottenuto con le uve di Moscato bianco, localmente denominato Moscato giallo o Moscatella, e, in base al disciplinare, può essere naturale, spumante e liquoroso.


Il riconoscimento della Doc risale al 1974 (GU n. 199/74) e il Moscato di Noto, insieme e quello di Siracusa e all’Eloro rosso, rientra nel Consorzio tutela vini del Siracusano.
Dopo il picco produttivo del 1993, quando ha superato i 1.100 ettolitri, il Moscato di Noto ha registrato un drastico calo dei volumi. Nel 1999 in particolare si è tenuto sotto i 200 ettolitri.

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Il Moscato di Noto si produce nella Sicilia orientale, nei comuni di Noto, Rosolini, Pachino e Avola, in provincia di Siracusa. E’ ottenuto con le uve di Moscato bianco, localmente denominato Moscato giallo o Moscatella, e, in base al disciplinare, può essere naturale, spumante e liquoroso.


Il riconoscimento della Doc risale al 1974 (GU n. 199/74) e il Moscato di Noto, insieme e quello di Siracusa e all’Eloro rosso, rientra nel Consorzio tutela vini del Siracusano.
Dopo il picco produttivo del 1993, quando ha superato i 1.100 ettolitri, il Moscato di Noto ha registrato un drastico calo dei volumi. Nel 1999 in particolare si è tenuto sotto i 200 ettolitri.

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**** vino  Faro ( Messina )   Nel 1985 fù toccata una punta minima di 5.700 ettari, ma questo basso picco non fece indebolire la produzione messinese. Al contrario, si diede una svolta passando alla produzione di qualità onde recita un ruolo importante il vino Faro.Il "FARO" Prodotto nelle colline del comune di Messina, ha ottenuto il riconoscimento DOC nel 1976.Vino prodotto in una unica tipologia di colore rosso rubino tendente al mattone con l’invecchiamento: Faro: vitigni, Nerello Mascalese dal 45 al 60%, Nocera dal 5 al 10%, Nerello cappuccio dal 15 al 30%; possono concorrere fino ad un massimo del 15% le uve proveniente dai seguenti altri vitigni, Nero d’Avola, Gaglioppo e Sangiovese. Il vino deve essere sottoposto ad un invecchiamento di almeno un anno ed avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo del 12%.
 * Vino  Faro ( Sicilia ) From Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nocera, Calabrese, Gaglioppo, Sangiovese. Born in the town of Messina. Ruby color, delicate aroma and persistent, dry and harmonious taste. 12 degrees, aging compulsory 1 year, then up to 6 years.
Serve at 16/18 ° C, with dishes of red meats and noun.


*** Etna _vino bianco , colore giallo paglierino , delicato , sapore secco , l'Etna bianco prodotto a Milo ottenuto con la presenza di uve di Carricante inferiore all'80% , gradi non  inferiore a 12° , può essere qualificato Superiore ., va servito a 10°C .

 

**Etna - bianco superiore _ colore giallo , sapore lievemente fresco , gradi minima al consumo 12° , vino adatto a grigliate di pesce , paste , sarde e seppie , va servito a 10àC .

 

**Etna rosso / rosato _gradi 12,5° , il Rosso va bene per tutti i pasti , mentre il Rosato  prt i piatti freddi  , va SERVITO a 18/20°c .


**** Cerasuolo di Vittoria_ vino rosso , colore ciliegia , vino caldo , asciutto , gradi minimo 13° , si adatta bene alle carni rosse , maiale , alla brace , va servito a temperatura 15/17 °C .


***Vino Rosso Alcamo (Sicilia ).. From grapes or Calabrian nero d'Avola, Sangiovese, Frappato, Perricone, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syra .. ruby red color more or less intense, dry and harmonious taste, smell spicy and fruity. 11.5 degrees; aging for up to 3/4 years.
Ideal with red meats and cheeses challenging. Serve at 16/18 °.



Altri vini da tavola Sicilia ;;; Cerdese bianco  / Cerdese rosso
                                                  Frappato del Vittoriese _vino rosso
                                                  Grecanico di Mazara del Vallo _vino bianco
                                                 Nerello Siciliano _vino rosso
                                                 Pignatello di Sicilia _ colore rosso rubino
                                                 Regaleali bianco _è un bianco secco
                                                 Rosso di Sciacca _colore rorro rubino.
                                                 Verdello Siciliano bianco _ colore giallo paglierino .
                                                 Zibibbo dell'isola di Pantelleria _vino bianco
                                                 Adano rosso
                                                 Cerasuolo di Mezzarino _vino rosato.
                                                 Casteldaccia bianco .
                                                 Eloro bianco
                                                 Eloro rosso
                                                 Pachino rosso
                                                 Sangiovese Siciliano rosso
                                                 Trebbiano di Sicilia bianco
                                                 Val d'Anapo bianco
                                                 Val d'Anapo rosso


**** vino Malvasia delle lipari- Il vino “Malvasia delle Lipari” all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:colore: giallo dorato/ ambrato;odore: aromatico, caratteristico;sapore: dolce-aromatico.Abbinamenti e temperatura di servizioMalvasia delle Lipari: vino da dessert, si serve in abbinamento a dolci di mandorla, crostate con marmellata, biscotti e piccola pasticceria a base di creme e frutta. Temperatura di servizio 10°C. 

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*** vino Corvo Nero : Rosso di Corvo nasce da un blend di uve Nero d'Avola e Frappato: un rosso pieno, che ricorda la campagna siciliana nel mese di maggio.Si tratta di un vino dal colore rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee. Al naso rivela profumi di rosa , 12,5° vol - 75 cl_

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Marsala _Sicily's most famous wine, Marsala, was first made in the city of that name on the western coast by the Woodhouse firm, which also sold Port. Like its sisters Port and Sherry, Marsala is a fortified wine with an alcohol content of around twenty percent. It is usually made from native Grillo, Catarratto, or Inzolia grapes. John Woodhouse established his winery at Marsala in 1796. Benjamin Ingham founded a competing firm in 1812, followed by Vincenzo Florio, a Calabrian, in 1832. Larger vintners such as these have always dominated the Marsala wine trade, though smaller firms have entered the field in recent years. They've brought a welcome family spirit to the industry, which in the last two decades had fallen under the aegis of larger corporate entities.For more than a century, Marsala was the equal of Sherry and Madeira, if not Port. By the 1950s, however, it found itself relegated to the kitchen as cooking wine, and competition came from unorthodox quarters, with the introduction in the United States of a watery "California Marsala." In 1986, the Italian Republic's D.O. (denomination of origin or appellation) laws for Marsala were revised to incorporate stricter regulations similar to those which the Portuguese government instituted for Port (a somewhat heavier wine), and Marsala is now resuming its place as a dessert and aperitif wine.Today's Marsala is often divided into three different standards, namely oro (golden), ambra (amber), and rubino (ruby). Some marsala makers prefer to categorise it according to terms used for Port wine, such as tawny. There are both sweet and dry types, and various categories (of which we'll mention just a few). "Fine" is aged for a minimum of one year, while "Superiore" is aged for a minimum of two years (some vintners age it for three years). "Superiore Riserva" (often simply "Riserva") is a vintage wine aged in wood for four years, and sometimes as long as six. "Vergine" is aged in wood for a minimum of five years (some firms age it in small oak casks for as long as seven years). For cooking, there's even a Marsala made with the addition of egg white (though you probably won't notice this ingredient). Truth be told, there are dozens of kinds of Marsala wine, some unique to certain houses, each meeting particular standards. Some estates age it in oak casks from the 1860s, making your Marsala experience a piece of Sicilian history. (A number of firms produce exceptionally good Marsalas; Florio offers the widest range of types.) Marsala shouldn't be confused with other sweet Sicilian dessert wines of amber colour. Passito, described below, is not a fortified wine.
Some pleasant Marsala liqueurs have also been introduced, though they're difficult to find on the market. Florio makes a fine brandy, and several firms make almond-flavored Marsala, best described as Sweet Marsala with a touch of Amaretto, though it's much more than that.

 

  *** vino Moscato di Siracusa D.O.C_ prodotto con uve di Moscato bianco sottoposte ad un leggero appassimento nel territorio comunale di Siracusa. Ha colore giallo oro vecchio con riflessi ambracei, odore delicato caratteristico e sapore dolce vellutato e gradevole. La gradazione minima è di 16,5% ed è un vino da dessert.Il Moscato  sarebbe identificabile con l'antico Pollio siracusano. Se così fosse, le sue origini risalirebbero al VIII-VII secolo a.C., e il Moscato di Siracusa potrebbe essere considerato il vino più antico d'Italia. Viene prodotto con uve di Moscato Bianco sottoposte a un leggero appassimento. E' un vino da dessert che si accompagna a piccola pasticceria e a crostate di frutta bianca. Va degustato in piccoli calici a una temperatura di 10-12 °C.


 
Nero d'Avola ::This hearty red is Sicily's most popular non-fortified varietal, now produced by numerous Sicilian wineries. Often compared to Syrah, it is sometimes blended with other reds but usually allowed to stand on its own. A full-bodied red like this one is not easily overlooked, and dozens of wineries (including makers of "new wines) have introduced this varietal to cash in on a profitable trend. To avoid an overpowering taste, the flavor of this wine is best when the grapes are placed in cooled vats at harvest --preferably at night-- to prevent conditions which can lead to premature fermentation. This technique, however, is employed by very few wineries. (While we're reluctant to endorse one vintner over another, it's worth mentioning that recent vintages offered by Milazzo and Planeta stand out from dozens of other Nero d'Avolas we've tasted.)

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Spaghetti al Nero d'Avola ( SICILIA ) - ingredienti e dosi per 4 persone - 350 g di spaghetti   -
2 bicchieri di Nero d’Avola   - 1 litro e mezzo di brodo vegetale   -  olio extra vergine di oliva  - prezzemolo fresco abbondante -    1 aglio  -  a piacere poco peperoncino - sale _Method-
In una casseruola capiente far rosolare l’aglio nell’olio. Intanto lessare gli spaghetti nel brodo per 1 minuto, dopodiché buttarli nella padella con l’olio e aggiungere il vino. Far cuocere continuando a mescolare e aggiungendo il brodo ogniqualvolta il composto risulti troppo asciutto. A cottura ultimata aggiungere il prezzemolo tritato ed eventualmente il peperoncino.
***** consil du chef adrianomennillo__  il Nero d’Avola ha un colore rosso rubino intenso, brillante, vivace, con riflessi violacei, se giovane, o granati, dopo l’invecchiamento; l’aroma è complesso, con note di viola e spezie prugna secca, ciliegia, mora, ribes nero, lampone e cioccolato, cuoio e tabacco.

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Zibibbo :: Purists will tell you that Zibibbo is a grape variety that can be used to make anything from table wine to grappa. However, the Zibibbo made commercially by several houses is a strong wine similar to Marsala but fermented and then partially distilled naturally, without the addition of spirits. The process differs also in that Zibibbo is actually made from grapes partially fermented in the sun. It is a very old process, and Zibibbo, though not the direct precursor of Marsala, derives from a formula known in the Middle Ages. It is typically slightly lower in alcohol than Marsala (about fifteen percent compared to eighteen or twenty percent) and sometimes more robust. The Zibibbo grape is similar to Moscato, and the wine known as Moscato di Pantelleria Naturale is made mostly from Zibibbo grapes.

 


Primitivo::The Primitivo grape is rarely used by itself anymore. Some fascinating genetic research in California indicates that the grape Americans call Zinfandel is actually Primitivo, a Sicilian variety that may have been introduced by the Albanians who settled certain Sicilian communities in the sixteenth century. It was probably taken to California in the eighteenth century by Spanish colonists or later by Sicilian immigrants.

 


____Sicily DOCG wine appellation: Cerasuolo di Vittoria

___Sicily  DOC wine appellatio :   Alcamo or Bianco d’Alcamo-  Contea di Sclafani -  Contessa Entellina - Delia Nivolelli, Eloro -  Erice, Etna -  Faro - Malvasia delle Lipari -  Mamertino di Milazzo or Mamertino -  Marsala -  Menfi-  Monreale -  Noto-  Pantelleria and Moscato di Pantelleria and Passito di Pantelleria -  Riesi-  Salaparuta-  Sambuca di Sicilia-  Santa Margherita di Belice- Sciacca-  Siracusa -  Vittoria

__ Sicily IGT wine appellation:Avola /Camarro / Fontanarossa di Cerda  /

Salemi / Salina / Sicilia / Valle  Belice

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Riposto è il porto che porta alle campagne interne di Giarre fino a salire sull'Etna , la mia conoscenza è dovuto  perchè ero a Taormina da cameriere , oltre ad Acitrezza ::Viticulture was particularly developed in the territory of the "Aci" and in the fertile lands near Catania (Trecastagni, Mascali, Milo) whose wines were famed for their quality and strength ,  between the end of the nineteenth century and early twentieth, wine farms Etna extended so much as to reach the province of Catania reaching in Sicily a supremacy among the vineyard area and wine production (about 1mln hl); large quantities of loose wine took the sea course from the ancient port of Riposto (built just for its commercialization) towards France, the Americas and northern Italy; to facilitate the transportation of products from the highest districts to the port of Riposto, "CircumEtnea Railway" was built; as administrative support and protection and control of wines, in 1886, in Riposto, was established an "Oenologic office" in 1881, in Catania (among the first in Italy), was founded the "Oenolgical school"

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 *** vino Cirò ( Calabria ) , classico superiore riserva /  13,5% vol , 75 cl .Cirò Rosso Classico Superiore is produced within the heart of the Cirò growing zone, in what are also considered its premium vineyards, in Calabria, Italy. This style of wine is one of the oldest in the history of the world, with ties to ancient Greece. The rosso is produced from 95% Gaglioppo, the region’s starring indigenous red, with an allowable 5% Greco Bianco and Trebbiano Toscana. The white grapes are employed to soften the tannins and round out flavors, much as Viognier does with the reds from the Rhône in France. The Riserva is aged a minimum of 24 months, with six months in oak , servire a temperatura 18/20°C , ottimo con le carni rosse e cacciagione _


 


Spezzatino di capra  ( calabria )  ingredienti e dosi _ ingredienti e dosi per 4 persone : 800 gr di polpa di capra  tagliata a piacere , 200 gr di salsa al pomodoro , 2 dl aceto di vino rosso , 2 spicchi di aglio , origano , 2 peperoncini piccante , olio extravergine di oliva , sale.Method_mettete a bagno i pezzetti di carne in acqua e aceto per 10/12 ore , ( vedi la mia photo) poi sgocciolsteli , asciugarli e metteteli in un tegame di coccio , pulite l'aglio e tritatelo a piagere aggiungendolo sulla carne con l'olio extravergine , poi aggiungere origano , sale e peperoncino tagliato a pezzetti , aggiungete ancora poco olio e la salsa di pomodoro e fate cuocere a fuoco basso ( bassissimo ) a recipiente coperto per 100/110 minuti , se si asciuga , aggiungete poca acqua calda .
***** consil du chef adrianomennillo_ questo spezzatino va bene con le spugnole ( sono funghi profumati  , tipico fungo della Calabria., accompagnate  questo piatto con un ottimo vino Cirò rosso ( Calabria ) , oppure Montefalco rosso ( Umbria ).

 

 

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  REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO _(FRIULI ) 0,75 - 12,5%VOL.>16°-18°C , denominazione di origine protetta -Grave -questo vino viene prodotto dal 18'secolo , profumo intenso , sapore morbido e armonioso , si adatta a tutte le pietanze di carne,
Il refosco d.p.r. della DOC Friuli Aquileia ha un colore rosso rubino intenso, con sfumature porpora da giovane. Il profumo è fruttato soprattutto di frutta di bosco. Ma la sua vera tipicità è data dalla freschezza, ossia ha una buona acidità, e dalla tannicità consistente, presenta inoltre una gradevole sapidità data appunto dai terreni sabbiosi in prossimità del mare. Ha un retrogusto persistente e amarognolo., si consiglia l'abbinamento con piatti di selvaggina particolarmente grassa, come ad esempio il salame di cinghiale , è un vino che rispecchia perfettamente il popolo Friulano, per certi versi rigido, duro, testardo e caparbio, ma quando lo conosci a fondo ti conquista e non riuscirai più a dimenticarlo.

 vino Verdicchio ( Dei Castelli di Jesi )V.Q.P.R.D

75cl /750ml _12%vol., vino classico 

Il vitignoPer avere la denominazione Verdicchio dei castelli di Jesi il vino deve essere prodotto con una percentuale minima di questo vitigno autoctono dell'85%. Il restante 15% può essere utilizzato da vitigni malvasia toscana o trebbiano toscano , anche se la tendenza ormai unanime è quella di vinificare in purezza. Molto importanti per la distinzione fra Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico e semplice Verdicchio dei castelli di Jesi sono le varie zone di produzione: possono vantarsi della menzione classico solo i vini la cui produzione è avvenuta all'interno della zona più antica. I comuni interessati sono quelli posti sulle vallate a ridosso del fiume Esino delimitate dalla linea che da Ostra-Arcevia scende a sud fino a Cupramontana-Apiro. Al di fuori di questo quadrilatero, considerando anche ii comuni di Cingoli , Senigallia e Ostra viene prodotto il Verdicchio dei Castelli di Jesi nella versione "normale".
>> abbinamenti consigliati_ è un vino da tutto pasto grazie alla sua struttura e persistenza gusto-olfattiva. Trova il giusto abbinamento soprattutto con pesce in particolare su antipasti, risotti e cotture alla griglia o gratinate. Eccezionale le versioni riserva con coniglio in porchetta .

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vitigno:: unicamente Marzemina gentile, uva introdotta nel Trentino dalle milizie venete nel ‘400. I migliori risultati, si hanno nei terreni argillosi di fondovalle, ai piedi dei monti. La zona di produzione è molto piccola e particolare, vicina alla sede centrale di Concilio.
Terreni:: La zona produttiva è la Vallagarina con terreni ghiaiosi alluvionali per il fondovalle, argillosi, spesso morenici, per la zona pedecollinare.
vinificazione:: Fermentazione in rosso con breve macerazione sulle bucce e, dopo la malolattica, successiva sosta in recipienti di acciaio fino a tarda primavera, epoca in cui avviene l’imbottigliamento.
caratteristiche::Rubino con riflessi violacei, rivela al profumo delicate note fruttate e floreali che si fondono in un bouquet caratteristico. Il sapore è gentile come il nome del vitigno specie se proveniente da terreni basaltici, suo habitat privilegiato; di media struttura, non tannico, armonioso.

            

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 wine Montepulciano D'Abruzzo :13% vol , bottle 75 cl _colore rosso rubina .colore: rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee, tendente al granato con l'invecchiamento;
- odore: profumi di frutti rossi maturi, spezie, intenso, etereo;
- sapore: pieno, robusto, armonico, giustamente tannico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13% vol;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 23 g/l.
Il vino che si fregia della qualifica “riserva” deve avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 13,50% volume .

 Il Montepulciano d'Abruzzo da solo rappresenta oltre l'80% del totale dei vini a denominazione prodotti in Abruzzo ed è tra i primi tre vini DOC prodotti in Italia. è diventato il vitigno rosso più coltivato in regione. Esso costituisce oggi la base del vino abruzzese più importante ed apprezzato, simbolo enoico di un’intera regione, il “Montepulciano d’Abruzzo” DOC, riconosciuto nel 1968, il cui disciplinare è stato negli anni oggetto di alcune modifiche volte alla qualificazione del prodotto ed alla identificazione territoriale mediante la individuazione di specifiche sottozone.Montepulciano d’Abruzzo e Nobile di Montepulciano due vini che hanno assonanza come nome ma creano qualche confusione sul consumatore, ma di fatto non c’è alcuna similitudine, infatti i vini sono diversi per regione e per vitigno. Il Nobile di Montepulciano viene prodotto in Toscana  nella zona della stupenda cittadina di  Montepulciano e il vitigno è il Sangiovese localmente detto prugnolo gentile, vino di grande longevità non è troppo colorato e il tannino lo fa da padrone nei suoi primi anni di vita. Mentre il Montepulciano d’Abruzzo che è un vitigno(uva) e  trova il suo abitat nelle regioni Adriatiche, infatti dalle Marche alla Puglia lo troviamo in tantissimi vini sia in purezza(una sola uva) come il vino Montepulciano d’Abruzzo o in uvaggio(più uve) nei vari vini come il Rosso Conero (Montepulciano e Sangiovese) o nel  Molise Rosso Don Luigi (Aglianico e Montepulciano). Altra differenza importante oltre quella regionale è nelle caratteristiche organolettiche infatti ha una struttura più importante, come tonalità cromatica è più scuro, più concentrato come spessore ecco perché prima della scoperta e delle grandi proprietà di questo vino da parte dei produttori d’Abruzzo era conosciuto solo negli uvaggi per rafforzare altri vitigni più deboli, ora non è più così e le aziende agricole in Abruzzo produttrici di vino negli ultimi anni si sono moltiplicate e hanno saputo valorizzare la zona e differenziarla, così in una piccola zona della regione in provincia di Teramo, le colline Teramane hanno avuto il massimo riconoscimento dal disciplinare producendo un Montepulciano d’Abruzzo DOCG. Prosit

 

 

                    

 

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  wine  Romagna Sangiovese-75cl- 12%_invecchiamento e affinamento,durante la vinificazione il mosto diraspato fermenta a contatto con le bucce in vinificatori dotati di follatori capaci di immergere il cappello in vinaccia. I serbatoi di vinificazione sono dotati di intercapedine per il controllo della temperatura. L'estrazione del colore, dei tannini, delle sostanze aromatiche indispensabili per la produzione di vini rossi importanti, è aiutata dalla lunga permanenza delle bucce in macerazione, che si può protrarre fino a 30 giorni. Imbottigliato sterile a freddo, con prevacuazione e riempimento in atmosfera inerte di azoto.Colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei.Il gusto, ancora giovane, è potente in struttura e personalità, avvolgente, sapido, caldo, sorprende per la sua elegante tannicità, per l'acidità poco accentuata, l'armonicità ed il persistente retrogusto.,servire a 16/18°C , servire con lasagne, pasta al ragù, zuppe, minestre di fagioli, carne di maiale, salsicce e funghi, agnello in salsa dolce, carni bianche, pappardelle al sugo di lepre, salumi, piatti a base di cacciagione.

 

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Filets de bar au vin blanc- ingredienti e dosi per 4 persone ..1 bar (1kg environ)  -   25 cl de vin blanc  -  1 citron -  50 gr de beurre Persil  -Sel et poivre-fate  cosi -Ecailler et vider le bar, lever les filets (vous pouvez le demander à votre poissonnier).Dans une casserole adaptée, mettre les filets de bar, saler et poivrer, couvrir avec le vin blanc. Laisser mijoter à feu doux pendant 10 minutes.Enlever délicatement les filets, les déposer sur un plat, et réserver au chaud.Porter le jus de cuisson à ébullition, ajouter le beurre et le jus du citron, faire bouillir pendant 2 minutes. Napper les filets avec la sauce obtenue, décorer avec quelques feuilles de persil. 
**** consil du chef adrianomennillo:: come vino io preferisco il Fiano del Salento .
 

 

 

 Salsiccia al vino ( classica recipe Sicily ) ingredienti e dosi .
1 kg homemade or good quality pork sausage  -
60gr grapes  - 20gr pine nuts  - 1 white onion, chopped  -
4 glasses Etna red wine DOC  -1 tbsp honey  -
1 red pepper, sliced - Extra virgin olive oil  - Salt to taste-
- FATE  COSI -In a large saucepan or frying pan, brown the onion in a tablespoon of oil for 2 minutes. Pour in the wine and let it bubble up until the alcohol evaporates. Add the sliced red pepper. Rinse the grapes. If you have the patience to, split each grape in half and remove the seeds. Put the grapes, salt, pine nuts and honey in the pan, as well as all the wine. Cook for 10 minutes. In a separate pan, brown the sausage over high heat to get rid of the fat. When the sausage is golden brown, transfer to the pan with the grape sauce and cook for a further 10 minutes.

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Matelote d'anguille au vin rouge..ingredienti e dosi per 4 persone _
1 kg d’anguilles  -  100 gr de lard fumé  - 75 cl de vin rouge   - 5 cl de cognac  - 3 oignons  - 1 gousse d’ail  - 2 carottes  -  1 bouquet garni  - 200 gr de champignons de Paris - Beurre  - Farine  - Sel et poivre -fate  cosi --Enlever la peau des anguilles, puis les vider, ébarber, enlever la tête et la queue (vous pouvez le demander à votre poissonnier). Couper en morceaux de 4 à 5 cm. Rincer les morceaux à l’eau froide et les sécher (papier absorbant). Peler et émincer les oignons et l’ail. Peler les carottes et les couper en rondelles.Dans un saladier, mettre le vin rouge, le cognac, les oignons, l’ail, le bouquet garni, les carottes et les morceaux d’anguilles. Faire mariner pendant 6 heures.Une fois marinés, retirer les morceaux d’anguilles (réserver la marinade), les sécher, les rouler dans 2 cuillères à soupe farine et les secouer pour faire tomber l’excédent de farine.Couper le lard en petits dés.Dans une sauteuse à feu moyen, mettre 2 cuillères à soupe de beurre et faire dorer le lard pendant 2 minutes. Ajouter les morceaux d’anguilles et faire revenir 1 minute en remuant. Ajouter la marinade (vin et ingrédients) de façon à couvrir la préparation. Saler et poivrer. Mélanger et laisser mijoter à découvert 30 minutes à feu doux.Pendant la cuisson des anguilles, nettoyer les champignons et les couper en lamelles. Dans un poêle à feu moyen, faire fondre 1 cuillère à soupe de beurre et faire blondir les champignons. Les réserver quand ils sont cuits.Quand la cuisson des anguilles est terminée, enlever les morceaux d’anguilles et les réserver au chaud. Filtrer le jus de cuisson (passoire, tamis ou chinois) et le remettre dans la sauteuse. Porter à ébullition et laisser réduire à feu moyen pendant 2 minutes.Remettre les morceaux d’anguilles dans la sauteuse, ajouter les champignons, et mijoter à feu doux pendant 3 minutes. 

1 commento:

  1. Sherry & bitters _
    2 oz. amontillado sherry
    4 dashes Peychaud's bitters
    Orange peel, to garnish
    _fate cosi..In an ice-filled cocktail shaker, stir with bitters. Strain into a small, stemmed sour glass and twist 1 orange peel over top.

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